I temi del workshop

↓ Ita    ↓↓Eng    ↓↓↓Esp ( scroll down for other languages )

L’edizione 2019 del COrtonaOPen3D avrà per tema SLOW MOBILITY PER I BENI CULTURALI che si svilupperà all’interno del concetto di Smart City Design, da è sempre il motivo conduttore del Workshop

SMART CITY DESIGN

Il concetto di “SmartCity” è abbastanza semplice, si potrebbe dire che la Smart-city è, (come per lo Smart-phone) una città con “più cose dentro”. Semplificando possiamo dire che Smart-city significa una città che scambia informazioni tra cittadini, amministrazione e tessuto economico in modo rapido ed efficiente.

Il fatto che sia un concetto chiaro non ci aiuta a rispondere alla domanda su cosa dovrebbe essere una “SmartCity”, perché non è ancora chiaro quali siano le possibilità (e i pericoli) delle città “intelligenti”. Possiamo dire infatti che gli oggetti con cui viviamo sono sempre più “intelligenti”, ma la loro intelligenza non è sempre utile perché non si trasforma in qualità di vita e qualità delle cose. Quindi è necessario un sistema di progetto, lo chiamiamo SmartCityDesign, che trasforma “l’oggetto della città” in qualcosa di più utile e bello.

Usare l’intelligenza degli oggetti per pensare a città migliori è sempre stato un tema di progetto del Workshop CortonaOPen3D. Gli oggetti diventano intelligenti, i telefoni e la città diventano “intelligenti” e il design non può più ragionevolmente evitare il tema ”essere connessi”. È essenziale sapere come progettare “dal cucchiaio alla città” capendo che oggi chi proietta una casa, un museo, una sedia, un poster o qualsiasi “cosa” non può evitare di porre il problema di “se” e “come “interagire con le tecnologie.

SLOW MOBILITY PER I BENI CULTURALI

Declinare il tema verso la Slow Mobility significa porre l’attenzione verso quello che è probabilmente la più grande rivoluzione in atto all’interno della società contemporanea, ci riferiamo ai mezzi di locomozione elettrici che stanno avendo uno sviluppo analogo a quello avuto dagli smartphone negli ultimi dieci anni (incredibile siano solo dieci anni che sono stato inventati).

Ma a cosa è dovuta questa, che ben possiamo chiamare, rivoluzione ?

Il motore elettrico esiste da ben più di un secolo, e sostanzialmente è sempre lo stesso.

Le batterie diventano sempre più prestazionali, ma sono sempre il “collo di bottiglia” del sistema e pur essendo migliorate come durata e potenza non si sono evolute in modo radicale.

I sensori e l’elettronica invece sono “esplosi”.

Ma il vero SALTO DI PARADIGMA TECNOLOGICO che consente di realizzare mezzi di locomozione finora impossibili. (monopattini, bici, sedute semoventi ecc…) è rappresentato dalla tecnologia sviluppata per fornire gli smartphone di sensori quali bussole giroscopi accelerometri minuscoli e con consumo di energia sempre più ridotto. Il tutto affiancato da processori sempre più potenti e meno assetati di energia e a costi bassissimi grazie alla grandissima diffusione di questi device.

Stiamo per assistere, insomma, ad un cambio di prospettiva nel modo di muoversi che avrà conseguenze sul nostro modo di vivere del tutto simili a quelle che sono state portate dalla diffusione degli smartphone.

Ma questo non riguarderà solo i venditori di auto, riguarderà il nostro modo di vivere la città e le nostre relazioni sociali. Ricordate Mc Luhan? “Il media è il messaggio”. Lo strumento porta con sé un significato che è il primo motore delle relazioni sociali.

Nel caso particolare della città di Cortona ci troviamo davanti ad un caso studio di particolare interesse. La città è il parco giochi ideale per sperimentare nuovi tipi di soluzioni di mobilità. E’ pedonale, ma con accesso alle auto. E’ turistica ma con ancora una vita vera che ancora resiste, seppure con fatica, alla pressione turistica. E’ complicatissima e scoscesa, bellissima ma difficile da percorrere e a questa difficoltà deve buona parte del suo fascino.

Il tema che i partecipanti al workshop dovranno risolvere è quindi divertente, complesso e ricco di spunti di grande interesse.

Potrete individuare e scegliere tra le criticità della città quelle che son a vostro avviso più interessanti e stimolanti e sviluppare su di esse un progetto di architettura, di design o un’installazione artistica che possano, a vostro avviso, contribuire a migliorare la qualità della vita in Cortona.

I temi generali sono quelli tipici delle piccole città ad alto contenuto di “Cultural Heritage” del centro Italia. Come fare convivere una comunità con le pressioni che il turismo impone? La ricchezza non solo economica, ma anche umana e culturale che il turismo porta ai luoghi storici è figlia di una ricerca di bellezza e di senso della vita. Questa ricerca è a volte ingenua, a volte sciocca, a volte dannosa e distrugge il tessuto sociale e culturale e lasciando macerie sociali ed economiche. Per questo deve essere gestita, immaginata, progettata. Non deve essere né respinta ma neanche lasciata a se stessa e alla sua ingordigia.

Starà a voi scegliere, assieme con la docenza e alle realtà locali, cosa progettare ed a quale scala. Si può lavorare alla scala territoriale, alla scala architettonica o si possono immaginare interventi di tipo artistico, performance o installazioni secondo la vostra sensibilità ed inclinazione.

Questo cerchiamo di fare con il nostro Workshop, aiutare i progettisti e le comunità a venire in contatto e progettare oggetti, spazi, relazioni… in altre parole IL PROGETTARE COME STRUMENTO PER LA CULTURA CIVILE.



eng


The 2019 edition of COrtonaOPen3D will have as its theme SLOW MOBILITY FOR CULTURAL HERITAGE that will develop within the concept of Smart City Design, that it’s the main theme of the Workshop

SMART CITY DESIGN

The concept of “SmartCity” is quite simple, you could say that the Smart-city is, (as for the the Smart-phone) a city with “more things inside”. Simplifying we can say that Smart-city means a city that exchanges information among citizens, administration and the economic fabric in a fast and efficient way.

The fact that it is a clear concept does not help us to answer the question of what a “SmartCity” should be, because of the fact that it is not yet clear what are the possibilities (and dangers) of “smart” cities. We can say in fact that the objects we live with are always “smarter”, but their intelligence it is not always useful becaus is not transformed into quality of life and quality of things. Therefore it is necessary a project system, we call it SmartCityDesign, that transforms the “city object” into something more useful and beautiful.

Using the “intelligence” of objects to think better cities has always been a project theme of the CortonaOPen3D Workshop. The objects become intelligent, the telephones and the city become “Smart”and design can no longer reasonably avoid “being connected”. It is essential to know how to project “from the spoon to the town” understanding that today who projects a house, a museum, a chair, a poster or any “thing” can not avoid putting the problem of “if” and “how” to interact with technologies.

SLOW MOBILITY FOR CULTURAL HERITAGE

Decline the theme towards Slow Mobility means to focus on what is probably the biggest revolution taking place within contemporary society.
We refer to the electric veichle that are having a similar development to the one that the smartphones had in the past decade. (incredible, it’s only ten years since they was invented).

But what is this revolution?
The electric motor has existed for well over a century, and essentially it is always the same.
Batteries are becoming more and more performing, but they are always the “bottleneck” of the system and even if they have been improved as duration and power, they have not evolved in a radical way.
Sensors and electronics, on the other hand, are “exploded”.

But the real JUMP OF TECHNOLOGICAL PARADIGM allows to realize new veichles (scooters, bikes, self-propelled seats, etc.) thanks to the technology developed to provide smartphones with tiny sensors such as compasses, accelerometer gyroscopes, and with increasingly reduced energy consumption. All this is flanked by increasingly powerful and less energy-hungry processors and at very low costs thanks to the huge diffusion of these devices.

We are going to witness, in short, a change of perspective in the way of moving that will have consequences on our way of life very similar to those that have been carried by the spread of smartphones.

But this will not only affect car sellers, it will affect the way we live the city and our social relationships. Remember Mc Luhan? “The media is the message”.

In the particular case of the city of Cortona we are faced with a case study of particular interest. The city is the ideal playground for experimenting with new types of mobility solutions. It is pedestrian but with access to cars. It is touristy but still with a real life that still resists, albeit with difficulty, to tourist pressure. It ‘very complicated and steep, beautiful but difficult to travel and this difficulty is a part of its charm.

The theme that the workshop participants will have to solve is therefore fun, complex and full of ideas of great interest.

You will be able to identify and choose among the critical points of the city those that are in your opinion the most interesting and stimulating and develop on them a project of architecture, design or an artistic installation that can, in your opinion, contribute to improving the quality of life in Cortona.

The general themes are those typical of small cities with a high content of “Cultural Heritage” in central Italy. How to make a community live with the pressures that tourism imposes? The not only economic, but also human and cultural wealth that tourism brings to historical places is the result of a search for beauty and a sense of life. This research is sometimes naive, sometimes silly, sometimes harmful and destroys the social and cultural fabric and leaves social and economic debris. For this it must be managed, imagined, designed. It must not be rejected nor left to itself and its greed.

It will be up to you to choose, together with the teaching and the local realities, what to design and at what scale. You can work on the territorial scale, on the architectural scale or you can imagine artistic interventions, performances or installations according to your sensitivity and inclination.

This is what we try to do with our Workshop, to help designers and communities to come in contact and design objects, spaces, relationships … in other words to design as an instrument for civil culture.



esp


La edición 2019 de COrtonaOPen3D tendrá como tema MOVILIDAD LENTA PARA EL PATRIMONIO CULTURAL que se desarrollará dentro del concepto de Smart City Design, ya que es el tema principal del Taller.

SMART CITY DESIGN

El concepto de “SmartCity” es por sí mismo bastante simple, se podría decir que la Smart-city es al Smart-phone como la “city” está al “pone”… una ciudad con “más cosas dentro”. Simplificando podemos decir que nosotros con Smart-city entendemos una ciudad que cambia información entre los ciudadanos, la administración y el tejido económico de modo rápido y eficiente.

El hecho de que sea un concepto claro no nos ayuda a responder a la pregunta de cómo debería ser una “SmartCity”, no sólo porque se haya hecho poco para transformar nuestras en “Smart” si no por el hecho de que no está todavía claro cuales sean las posibilidades (y los peligros) de las ciudades “inteligentes”. Podemos decir de hecho que los objetos con los que convivimos son siempre “más inteligentes”, pero no siempre se trata de una inteligencia útil. No siempre esta se transforma en calidad de vida y calidad de las cosas. Por ello es necesario que exista un proyecto que transforme el “objeto ciudad” en algo más útil y bello.

Utilizar la “inteligencia” de los objetos para pensar ciudades mejores ha sido siempre un tema de proyecto del Workshop CortonaOPen3D. Cada grupo, o participante individual, asesorado por los docentes, desarrolla un tema de proyecto ligado a la ciudad de Cortona. Después de haber individualizado “qué necesita la ciudad” se tratará de dar soluciones al problema con un proyecto que podrá estar ligado al campo de la comunicación, del diseño o de la arquitectura, y que deberá ser ilustrado con una serie de imágenes (render y otros) a una comisión final que valorará y premiará el mejor proyecto.

MOVILIDAD LENTA PARA EL PATRIMONIO CULTURAL

……….en proceso de traducción ………